Trek Monte Kenya

Ecco il dettaglio dei giorni che passeremo nella meraviglia del Parco del Monte Kenya, dalla foresta di bambù al cielo stellato della Punta Lenana!

Giorno 1:

Partenza dal Sirimon Gate (2660 m), porta d’accesso al Parco del Monte Kenya.
Partenza attraverso la magnifica foresta montana, con bambù e lobelie giganti fino alla brughiera d’altura e il primo rifugio (Old Moses Camp, 3300 m). Cena e pernottamento.

Dolce trek di 4 ore con dislivello in salita di circa 680 m.

Sirimon Gate

Sirimon Gate

Giorno 2:

Proseguendo sul sentiero in salita, imbocchiamo il sentiero di destra, fino all’attraversamento del fiume Ontulili.
Svolta a destra attraverso la brughiera e oltrepassando il fiume Liki North, proseguendo in salita verso la vallata Mackinder, da cui si godono fantastiche viste sulla vallata verso lo Shipton Camp (4200 m).
Il campo si trova in uno scenario surreale, giusto al di sotto dei pinnacoli e ghiacciai della nostra Montagna, circondati da roditori hyrax e uccelli locali.

Mackinder Valley

Mackinder Valley

Giorno 3:

Acclimatamento in quota e riposo allo Shipton Camp.
Passeggiate per prendere un po’ di quota (370 m) verso le Oblong tarn e Hausberg tarn in mattinata.
Salire a maggiore quota e scendere per la notte è ottimo per acclimatarsi ma possiamo anche sfruttare il riposo al rifugio riflettendo e ammirando le aquile.

Shipton's Camp

Shipton’s Camp

Giorno 4:

Sveglia alle 3 di mattina per raggiungere la Punta Lenana (4985 m) giusto in tempo per l’alba Africana.
La salita parte sul ghiaione ghiacciato e continua su un sentiero roccioso appena tortuoso.
Con una buona luna si potrebbe procedere anche senza pila, senza luna il cielo terso si specchia al suolo con un incredibile spettacolo di stelle.
L’ascesa richiede 3-4 ore.
Si potrebbe scorgere il Kilimangiaro all’orizzonte.

Vetta Punta Lenana

Vetta Punta Lenana

Discesa al Minto Hut per la meritata colazione e discesa verso le Mt Kenya Bandas lungo la meravigliosa vallata con vista su The Temple, lago Michaelson, rocce Mushroom e Giant Billiard Table.

Minto Hut

Minto Hut

Immagini da Kitui, Kenya

dove ogni parola sarebbe di troppo

Giornata mondiale dell’acqua

Il 22 marzo, ogni anno, ricorre la giornata mondiale dell’acqua.
Questa giornata fu istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite all’interno delle direttive dell’agenda 21, risultato della conferenza di Rio.

Il tema di quest’anno è Better water, better jobs, acqua e lavoro, per focalizzare l’attenzione su come l’accesso ad acqua in quantità e di qualità adeguata possa cambiare le vite dei lavoratori fino a trasformare la società e l’economia.

CEFA da oltre 40 anni pone l’acqua al centro della propria azione, perché non c’è agricoltura senza acqua e senza acqua non c’è formazione.

Anche i due progetti che visiteremo insieme a chi partecipa con noi a questa sfida ruotano intorno all’acqua.
A Kitui stiamo costruendo 20 sand dams, che consentiranno alle comunità locali di migliorare l’accesso all’acqua, rendendolo continuativo durante tutte le stagioni e migliorando la qualità dell’acqua utilizzata sia per usi domestici che agricoli.
Insieme a questo curiamo l’intera filiera agricola del sorgo e di altre colture locali, per migliorare la produzione ma anche favorirne l’inserimento nel mercato, generando reddito autonomo per le famiglie coinvolte.
A Kiirua abbiamo completato la costruzione di un importante sistema di adduzione di acqua potabile, che porta acqua dalle pendici della montagna fino alle fontane di villaggio di numerose comunità, che hanno contribuito in prima persona alla costruzione dell’acquedotto e che oggi gestiscono in autonomia con una società appositamente costituita e riconosciuta dalle istituzioni locali e nazionali.

Toccare con mano l’impatto che questi interventi hanno avuto su decine di migliaia di persone è un’emozione e un privilegio e testimonianza che l’impegno di tutti è davvero importante e può cambiare la vita di tante persone creando strutture e sistemi robusti e sostenibili.

Quest’anno, durante la giornata mondiale dell’acqua, apri il tuo rubinetto con questi occhi negli occhi, un sorriso determinato, le maniche rimboccate ed il cuore generoso!

bimbo Machaka

Sand Dams: l’acqua non è più un miraggio

Ma cosa sono queste sand dams?
Le sand dams sono robuste strutture impermeabili costruite a parziale sbarramento di un fiume a carattere stagionale allo scopo di raccogliere ed immagazzinare acqua.
La realizzazione ed il mantenimento di queste strutture sono semplici e a basso costo.
Il letto di questi corsi d’acqua è completamente asciutto durante la stagione secca e si trasforma in un fiume impetuoso durante la stagione delle piogge.
Purtroppo questo comportamento estremo del torrente ha impatto molto negativo sulle popolazioni e sull’ambiente. Lunghi periodi siccitosi in cui l’accesso all’acqua è difficile sia a scopo domestico che agricolo si alternano a periodi di correnti molto veloci che trasportano il sottile strato fertile superficiale della terra e rendono ostili le zone circostanti.
La zona di Kitui, grazie al solido strato roccioso che caratterizza il fondo di questi corsi d’acqua stagionali, si presta particolarmente alla realizzazione delle sand dams.
Per costruire una sand dam si scava un fossato trasversale al corso d’acqua di profondità sufficiente a raggiungere la roccia del substrato. Il fossato viene riempito di rocce e malta fino ad una altezza da 1 a 4 metri sopra la superficie. Questo lavoro viene svolto dalla popolazione locale con un supporto tecnico esperto. La partecipazione delle comunità alla realizzazione della sand dam è cruciale e crea il presupposto per una gestione responsabile, condivisa e consapevole di questa preziosa risorsa.
Durante la stagione delle piogge la sand dam lascia passare i solidi di granulometria fine (argille), mentre trattiene ghiaie e sabbie che, stratificandosi nelle successive stagioni delle piogge, formano un acquifero permanente a monte della sand dam, in grado di immagazzinare acqua che rimane disponibile durante tutto l’anno.

sand dam

Trattenere acqua nella falda superficiale consente così alle comunità locali di avere accesso all’acqua anche durante la stagione secca, migliorando nettamente la qualità della vita domestica e dell’agricoltura.
Inoltre, la permanenza dell’acqua favorisce la creazione di microclima più umido e la crescita di piante tutto intorno, che a loro volta attenuano le problematiche legate al clima e forniscono risorse preziose per gli abitanti del luogo.
CEFA e SASOL conoscono bene l’impatto positivo che questi interventi generano sul territorio e sono felici ed orgogliosi di lavorare al fianco delle comunità di Kitui per realizzare 20 sand dams, a beneficio diretto di almeno 25.000 persone!