Ispirati da una storia, ispirati dalla storia

1943 – Nanyuki, Kenya

Un prigioniero di guerra italiano scorge per la prima volta, attraverso i reticolati del campo di prigionia in cui è costretto, la vetta del Monte Kenya.
La sua vita di prigioniero prende una svolta, trascinato dal sogno della vetta.
La fantasia si concretizza pian piano, fino alla notte della fuga. Un’avventura avvincente porterà 3 compagni di prigionia in vetta alla Punta Lenana durante giorni intensi di emozioni, fatiche e meraviglia.
Fuga sul Kenya è la narrazione potente e puntuale di queste giornate, in prima persona, senza fronzoli e piena di coraggio ed empatia.

Questa storia antica e sempre attuale rappresenta la vittoria della dignità umana sulla follia della guerra e della privazione, che si manifesta attraverso la vetta di un Monte.
Una vetta che solleva con la sua sola presenza lo spirito dell’Uomo mentre la sogna, la studia, si prepara all’ascesa e poi per sempre, supportando con il suo ricordo vivo e intenso il dramma della detenzione.

Perché insieme alla fiducia in voi stessi, avete ritrovato lassù, nel regno della bellezza e del silenzio dei cinquemila, quella facoltà di meravigliarsi, quell’umiltà, quella freschezza di sentimenti, quel rispetto augusto che è fonte di tutto ciò che è nobile nell’uomo. […]
Lassù da numeri siete ridiventati uomini.
E quella bandiera sul Lenana rimarrà per voi un simbolo, non solo della vostra Patria, ma di volontà contro il subire, di attività contro l’inerzia, di libertà contro il livellamento.
Fuga sul Kenya

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2010 – Bologna, Italia

Wu Ming 1 e Roberto Santachiara riprendono i passi di Felice Benuzzi, ripercorrendo la sua vita e la sua fuga sul Kenya. Nasce il libro Point Lenana.

Point Lenana è la lente di ingrandimento ed il cannocchiale, la chiave di lettura che ripercorre i passi di Felice Benuzzi, dalla sua infanzia fino alla vetta del Kenya, contestualizzandone le azioni ed emozioni.

Cerco storie che siano scomode anche per me e per chi grosso modo condivide le mie idee. Sarebbe troppo facile raccontare cose scomode solo per gli altri, per chi la pensa diversamente da me. Non varrebbe la pena conoscere, se conoscere non ci mettesse in crisi. Un sapere rassicurante per chi lo coltiva non può nemmeno essere detto un sapere, è solo un girare intorno al non-voler-sapere. Quanto all’inesperienza e alla fatica, mi allenerò.
Point Lenana

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2016 – Nairobi, Kenya

Partiamo per la nostra Punta Lenana,
guidati dalla certezza di intraprendere passi di dignità,
dalla volontà di intrecciare le nostre storie con la Storia e con le storie di altri uomini e donne come noi,
dalla speranza di portare sempre nel cuore la forza di contagiare con questi valori le persone intorno a noi.

Montagna di Pace, arriviamo!

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Futuro: le donne e l’Africa

C’è qualcosa che accomuna donne ed Africa: sono il futuro!

Il futuro è donna, quando tutti capiremo che non ha alcun senso sprecare il 50% delle potenzialità umane semplicemente per una questione di genere.
Non vi è dubbio che carismi, modalità, approccio e sentire siano talvolta incredibilmente distanti tra uomo e donna, ma proprio qui è la ricchezza, non il limite.

L’Africa è il futuro, quando finalmente alle preziose risorse naturali, paesaggistiche, culturali corrisponderanno altrettante condizioni di stabilità ed equità, garanti di crescita reale del ben vivere delle tantissime e diverse popolazioni che qui abitano.

Le donne d’Africa sono l’immagine infaticabile di questo futuro in salita, ma dignitoso e pieno di speranza.
Lasciar loro aperte le porte della cultura e del lavoro significa fornire la chiave del progressivo miglioramento consapevole e lungimirante di interi popoli.
Lasciar loro aperte le porte delle decisioni allontana la tentazione di scendere a patti con massicce iniezioni di denaro delle nuove potenze coloniali che alzano di qualche punto il PIL, lontano dalla vista e dalla percezione delle famiglie e delle comunità e riporta l’attenzione al vero centro: prendersi cura della persona, coltivare pazientemente un obiettivo, affrontare con creatività e colore le difficoltà, costruire reti di relazioni.

Sogno o realtà, agiamo per la formazione ed il superamento di ogni forma di discriminazione, segregazione, umiliazione, violenza.
Ma non ci diremo soddisfatti fino a che futuro resterà nel titolo per questo mondo.
Il tempo giusto perché tutto ciò avvenga è ora, anzi siamo un po’ ritardo.

Africa è donna

Giovanni Bersani: una vita per gli altri

Sabato 5 marzo 2016 è stata presentata la prima biografia del Senatore Giovanni Bersani, fondatore del CEFA e di tantissime altre organizzazioni e associazioni impegnate nella valorizzazione del territorio e nella lotta alla fame e la disuguaglianza nel mondo.
Alla presenza di tante autorità e tanti amici abbiamo ripercorso alcuni sprazzi di questa grande vita, instancabile fonte di generosità e impegno.

“Lascia in eredità un mondo senza fame”!

Che questa esortazione di Giovanni, attivatore di donne, uomini e processi virtuosi, ci proietti verso l’azione, l’amore, la speranza.
Umilmente raccogliamo il testimone lasciatoci, il suo ricordo ci faccia mantenere sempre i piedi ben saldi nella storia e la testa sempre attiva e proiettata nel futuro, con le maniche rimboccate.

Anche il presidente Sergio Mattarella ci ha inviato il suo saluto:

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente della Fondazione Giovanni Bersani – Nord-Sud, Gianpietro Monfardini, il seguente messaggio:

«La vita del senatore Giovanni Bersani, oggi ricordata con la presentazione di un volume a lui dedicato, propone uno spaccato di straordinario impegno a favore della comunità nazionale, dei popoli europei e di quelli dei paesi emergenti.
La sua riconosciuta tensione morale e la lungimirante ampiezza di visione, spese dapprima nella ricostruzione di un’Italia che faticosamente cercava di rialzarsi dalla tragedia del secondo conflitto mondiale, poi sviluppate in un’intensa partecipazione alla vita delle istituzioni nazionali ed europee, hanno rappresentato il connotato forte della sua azione a favore della promozione umana, della pace e dell’emancipazione dei popoli. Un’azione che ha trovato concreta espressione in un’instancabile, operante solidarietà al servizio dei diritti e della centralità della persona e delle comunità, costantemente sostenuta dai valori profondamente sentiti di equità, giustizia e coesione sociale.
Padre della politica africana e di cooperazione allo sviluppo dell’Unione Europea, riconosciuta dai lunghi anni di guida dell’assemblea parlamentare UE-ACP, Bersani è stato altresì protagonista di concrete iniziative di promozione sociale, ancor oggi testimoniate dalle attività delle organizzazioni da lui fondate.
Indissolubilmente legato a una convinta adesione al pensiero sociale cristiano ha speso la sua vita per realizzare strumenti di cambiamento capaci di dare risposte, non solo sotto il profilo economico, ad esigenze di sviluppo solidale e inclusivo. Condizioni che egli considerava priorità assolute.
A tutti coloro che interverranno alla manifestazione odierna in ricordo di Giovanni Bersani, invio il mio apprezzamento e il saluto più caloroso».

Roma, 5 marzo 2016